
Pietro Marini è un fotografo nato e cresciuto a Verona. Si definisce street photographer in senso ampio e contemporaneo: considera la strada non semplicemente come un luogo, ma come un campo dinamico in cui si intrecciano il comportamento umano, la forma architettonica e le condizioni ambientali. Il suo lavoro indaga il rapporto tra gli ambienti costruiti e le tracce della presenza umana — con una particolare attenzione ai paesaggi in cui la costruzione umana è stata parzialmente riconquistata dal tempo, dall’incuria o dalla natura, luoghi dove il segno dell’uomo sopravvive sottraendosi al controllo di chi lo ha prodotto. Questo tema attraversa soprattutto il suo lavoro in bianco e nero, che privilegia struttura, contrasto e astrazione delle scene quotidiane. I suoi principali campi di osservazione riguardano la relazione tra uomo e architettura: come l’uomo produca il costruito, e come le persone vi si muovano, vi si adattino, vi reagiscano. Parallelamente, scrive una newsletter settimanale in cui riflette sulle proprie immagini, affrontando temi di teoria fotografica e cultura visiva, esplorando la relazione sempre in evoluzione tra osservazione, composizione e produzione di significato.
Equipaggiamento
Camera:
Fujifilm XT-4
Lenses:
Fujinon 16-80mm F4
Viltrox 56mm F1.7
Editing software:
Adobe Lightroom Classic
Adobe Photoshop
